lunedì, 09 novembre 2009

E - pistole #8

Ovvia.

Over the rainbow ..e con una buona dose di banalità, ci risiamo. E' un altalena, io sono caduta. Tu te ne vai. Dicesi convizione. Di nuovo un biglietto.

Vattene.
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Promeoria personale: ricordarsi spesso di quello che è accaduto l' 8 novembre 2009, partendo dalle 23 e tornando a ritroso fino alle 9 e 35 di mattina.
venerdì, 30 ottobre 2009

E - pistole # 7

E sei tornato bel mio letto.
Sei tornato a baciare le mie mani di basilico e menta.
Nelle carezze e nell' ansito c'era una storia nascosta.

corre veloce il brivido e lascia una traccia da esplorare,
perchè non vuoi fermarti e respirare?

Quell' odore, quell' odore feroce che ubriaca.

Sparito di nuovo e io non so che fare,

Passeranno giorni lontani...e io so che invece, tu, non parti più,
martedì, 13 ottobre 2009

E - pistole # 6

A Charles.

Sei tornato con una visione tua del tutto. Di un tutto che è stato pure mio.
Hai annusato gli odori delle concerie e sei passato da quei sassi messi lì da berberi cotti dal sole.

Io continuo a volere. A volere non so nemmeno io cosa. Come si fa ad aspettare la neve se poi lei ti coglie impreparato?

Deve essere l'attesa.
Io non rientro più nel tuo labirinto, magari avrei preferito aspettare dietro ad una siepe di bosso e non esser mai raggiunta, ma avrei scelto io se farmi trovare o no.

Tu hai chiuso il giardino segreto. Stai facendo crescere l' edera che soffoca. Gli acquitrini non hanno più i fiori di loto. La ghiaia non luccica più al sole.

Arriva l' autunno e poi sarà inverno.

Mi hai detto che non vorrai esserci per la stagione del camino acceso, sarai forse tra le nebbie del caos senza tempo e senza luogo (maggio 2005 ndr).

Non più protagonista già da tempo.

Ed io aspetto la neve, ingessata e con la voglia di spaccare tutti i bicchieri sotto mano, il pizzicore agli occhi, le ani unte, i capelli unti, le occhie nere, i denti gialli e i chili che si sciolgono ed iniziano a lasciare i segni sulla pelle. Pacchetti di sigare ingiati, caffè spalmati sui nervi, banchetti di sorrisi ebeti.

Voler finire e ricominciare. Voler finire e ricominciare. Come un castigo, come una punizione.

E sentirsi comunque superiore come un gabbiano che non scende  mai a terra, che non perde un attimo...che sale, vira stramba pesca scarta e annaspa.....

e risale.

Clic.
sabato, 03 ottobre 2009

Nella piazza dell' impiccato io una volta ho visto...

Non si ha più tempo di scrivere perchè non si vuole. O sopratutto non si scrive perchè non si ha più l' incoscenza di crederci. 27 lunghi e brevissimi anni che sfuggono e si continua a camminare in mezzo alla strada, invece che sul marciapiede. Le merde è bene che le pestino gli altri. Ma i cani cacano anche altrove. Vorrei essere sulla spiaggia a cercar conchiglie. solo conchiglie. non la felicità. Gli incantatori di serpenti passano silenziosi con le ceste ed i loro pifferi posati sulla spalla..un' altra notte sta passando.
sabato, 05 settembre 2009

Stasera mi è montata addosso quella rabbia lì. Folate di malessere. E poi rabbia rabbia rabbia. Rabbia che fino ad ora era solo tanta tristezza. Arriviamo di nuovo a settembre e io devo fare i conti con troppi vetri di bottiglia. Ed oggi è nonna, Marco, l'addio al castello, i principi persi e l' idea effimera di divenir grande con i soldi altrui. Che gran fatica...e nasce l' idea di Ignazia....ma questa è un' altra storia...una storia solo mia.
giovedì, 20 agosto 2009

Parti in fretta e non tornare.

Parti in fretta e non tornare.

Le anime libere vanno lasciate andare.
Credere di poter vivere del fuoco altrui è plausibile,
ma spesso non possibile.

Tutto è una goccia che scoppia e si perde,
l'aria è piombo ed io imobile.
Dopo tanto non so cosa fare e ritorno a chiudermi dentro
e a cementare di nuovo scivolando sul ghiaccio.

Sento il tempo che non mi aspetta.
Non riesco a vedere niente davanti.
E' tutto nebuloso, è tutto insensibile.

MI sciolgo e tu non vuoi.
giovedì, 13 agosto 2009

E - pistola #5

Cancri neurali retold.

Scivola via scivola via scivola via

E' che da questo sentiero credevo di esser già passata, ma si vede che ho dimenticato di lasciar cadere le mollichine di pane.

Le mezze misure non ci piacciono.

Mai.

Ora esco e mi faccio uccidere dal primo serial killer che passa.

Ah, dimenticavo: io sono migliore di te. E questa non è presunzione.

Utente: BarakaMe
Cioccolato e peperoncino, altruista, ciabattona, borderline, bastonata. Salto di palo in frasca. Frescheggio. Ciliege.Tabagista convinta. Annusatrice incallita.
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Vivere e' stare svegli e concedersi agli altri, dare di sé sempre il meglio e non essere scaltri. Vivere e' amare la vita coi suoi funerali e i suoi balli, trovare favole e miti nelle vicende più squallide. Vivere e' attendere il sole nei giorni di nera tempesta, schivare le gonfie parole vestite con frange di festa. Vivere e' scegliere le umili melodie senza strepiti e spari, scendere verso l'autunno e non stancarsi d'amare.

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